Segnaliamo Ordinanza della III Sez Civ Cassazione , pubblicata 24 12 2025 ove si ribadisce che
nei casi di Responsabilità Professionale Sanitaria deve essere acclarata secondo il criterio del “più probabile che non” la sussistenza di un nesso di causa tra comportamento dei Sanitari ed evento di danno subito dal paziente.
Ove permanga incertezza o impossibilità di raggiungere tale evidenza, l’istanza di risarcimento va rigettata, in quanto è onere del danneggiato , o degli eredi legittimi in caso morte, provare che la condotta medica è stata causa dell’evento lesivo, non in base ad astratta presunzione di colpa, ma sulla scorta di evidenze tutte riconducibili al criterio civilistico del “più probabile che non…”.
Tale consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità trova applicazione anche laddove si siano accertati profili di colpa professionale , quali ritardi o inadempienze, tuttavia non correlabili ad un nesso di causalità materiale certo .
ONERE DI PROVA DEL NESSO CAUSALE Cass Civ III sez. Ord._ 34073/2025 .pdf
Troverete la sentenza in. Cass Civ post 2018