Editoriale n. 88 del 20.12.25

Segnaliamo la sentenza della Corte   di  Cassazione  Penale, n 3239 del 1/10/2025 ,nella quale la   Suprema Corte statuisce che in tema di accertamento del nesso causale nei reati omissivi impropri di natura sanitaria in ambito penale, la valutazione  della perdita di chances di sopravvivenza non deve essere limitata al semplice riscontro percentuale derivato da “scores” predefiniti con metodo statistico ,ma deve altresì  scaturire da un ragionamento controfattuale basato su una “alta evidenza logica”, cui  giungere  dopo avere soppesato ed esaminato l’insieme dei dati clinici , delle condizioni del paziente, della gravità  dell’errore/omissione, dei possibili eventi di causa alternativi.

Si riprendono cosi gli orientamenti espressi nella sentenza FRANZESE (SS UU 30328-2002),confermandosi l’importanza del giudizio controfattuale per determinare il nesso causale  tra condotta omissiva medica ed evento di danno, cioè  il decesso del paziente.

La Corte ha infatti specificato che l’ evento si considera causato dall’omissione medica solo se, in base al sapere scientifico ed alle specificità’ del caso, e’ possibile affermare con una probabilità  prossima alla certezza, che senza l’omissione l’evento stesso (il decesso) non si sarebbe verificato.

NESSO DI CAUSA E REATI OMISSIVI IN RESP. SANITARIA Cass. Pen. n 32359 del 01.10.2025.pdf

Troverete la sentenza in Cass. Penale post 2018 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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