Segnaliamo la sentenza della Corte di Cassazione Penale, n 3239 del 1/10/2025 ,nella quale la Suprema Corte statuisce che in tema di accertamento del nesso causale nei reati omissivi impropri di natura sanitaria in ambito penale, la valutazione della perdita di chances di sopravvivenza non deve essere limitata al semplice riscontro percentuale derivato da “scores” predefiniti con metodo statistico ,ma deve altresì scaturire da un ragionamento controfattuale basato su una “alta evidenza logica”, cui giungere dopo avere soppesato ed esaminato l’insieme dei dati clinici , delle condizioni del paziente, della gravità dell’errore/omissione, dei possibili eventi di causa alternativi.
Si riprendono cosi gli orientamenti espressi nella sentenza FRANZESE (SS UU 30328-2002),confermandosi l’importanza del giudizio controfattuale per determinare il nesso causale tra condotta omissiva medica ed evento di danno, cioè il decesso del paziente.
La Corte ha infatti specificato che l’ evento si considera causato dall’omissione medica solo se, in base al sapere scientifico ed alle specificità’ del caso, e’ possibile affermare con una probabilità prossima alla certezza, che senza l’omissione l’evento stesso (il decesso) non si sarebbe verificato.
NESSO DI CAUSA E REATI OMISSIVI IN RESP. SANITARIA Cass. Pen. n 32359 del 01.10.2025.pdf
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