Segnaliamo la sentenza del Tribunale di Milano del 4/7/2016 ove si afferma il principio che il Professionista è gravato dall’onere di fornire il miglior consiglio possibile sulla terapia da adottare, anche a costo di dovere affrontare conflitto d’ interesse personale, con scelte meno remunerative per sè.
La giustificazione di opzioni diverse da quanto in ambito medico scientifico considerato “prima scelta”, in termini di invasività, complessità, sacrificio biologico, deve emergere da un consenso informato che contenga una completezza di informazioni, anche di tipo comparativo, in merito a invasività clinica e costi di realizzazione .
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